Arte Ribelle

Mario Pesce a Fore è una posse d'artisti nata nel 1997 nell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Officina 99 ed il Laboratorio Okkupato S.k.a. per contestare il nuovo ordine globale dell'arte dell'Impero Transnazionale.

Maestà Politi...

Direttore magnifico, volevo puntualizzare meglio il mio pensiero visto che la  comunicazione troppo aperta talvolta porta a non comprendersi; lei mi dice come farebbe il peggiore Bonito Oliva che arte e mecenatismo sono due realtà sincroniche, ma elude il problema artista.
 Crede sul serio che non esista artista senza mecenate?
Mi sono sempre chiesto se per lei, uomo di infinita cultura, l'arte è un lavoro, insomma l'artista è un onesto lavoratore da giudicare per la qualità del suo operato, mecenatismo a parte, o è un beota beone di corte?
 Ci accusa di essere stalisti e poi vorrebbe circoscrivere e ridurre il problema alla sola Italia, qualunquismo da Bar sua magnificenza, senza lo statalismo non esisterebbero i giovani studenti della Accademie di Belle Arti del globo ed allora chi consumerebbe avidamente la sua rivista per comprendere la vera essenza dell'arte? Gli addetti ai lavori? Quanti sarebbero? Senza statalismo che fine farebbero i loro sogni? Mi faccia comprendere bene, vorrebbe proprio tagliare tutti i viveri al sogno, dichiarare l'arte una faccenda inutile, osannare i cinque artisti che sono sempre su Flash Art e bombardare le Accademie di Belle Arti?
Perché? Vorrebbe forse avere lei il monopolio dei sogni artistici a pagamento sulla sua rivista e sui suoi eventi d'arte contemporanea?
Mi consenta Direttore, ma da chi si fa prestare la faccia per chiamare me rivoluzionario?

Con grande calore umano, affetto e stima professionale, dal Sud est della Sardegna Mimmo Di Caterino.  

L'incubo d'essere politi-co...

Delle volte sogno di incarnarmi e di svegliarmi in un universo alternativo, sogno di rinascere come un Politi-co o un Benito Ulivo o un Tonno Tondo, sogno di cominciare così a sviluppare una teoria sul sistema dell'arte attraverso la riduzione del tutto ad una semplice equazione, Arte= Prezzo per costante temporale alla n potenza.
Certo da buon Politi-co neoliberista sfrenato e selvaggio dovrei poi prendermi la briga di dimostrare tale teoria davanti ad un Pesce a Fore qualsiasi (che stress gli attivisti specie quando sono artisti).
Ma io Politi-co/Pesce sarei preso dal tarlo del dubbio che numerosi artisti sommersi potrebbero produrre opere della stessa qualità deprezzate proprio dagli artisti che promuovo?
Insomma il Politi-co può davvero provare che Hirst e Koons fanno un lavoro di qualità artistica?
Dal grande caos il principio universale dell'arte non può ridursi ad un semplice rapporto qualità prezzo, insomma Jeff Koons costa quanto una casa cosa c***o ne devo dedurre che le case non valgono più un c***o?

Direttore Politi...

Direttore Politi, la risposta che da al mio compagno/collega di lavoro e
di progettazione artistica mi offende nell'animo, io sono un onesto
lavoratore precario che in vacanza non ci si reca da quando è nato essendo
troppo impegnato a lottare per sopravivere d'arte e con l'arte.
Lei mi invidia Direttore Politi? Io invidio lei che su l'arte riesce a
lucrare e speculare, io con l'arte per principio ho instaurato un
rapporto di coerenza etica e non sposerei mai la causa di un Koons o di un
Hirst per vendere più riviste tra Milano, Tokio ed Addis Abeba.
Per me non esiste sistema migliore di questo, vero, vero anche che mi
emargina, il migliore possibile si può migliorare? Io le dico di si
Direttore a meno che lei non si batta per peggiorarlo.

P.s. Questa estate perché non viene a Napoli a spassarsela con me? Potrei
farle vedere Napoli con occhi diversi da quelli del turista milanese
borghese progressista e neoliberista.

La saluto con immensa stima ed affetto,
Mimmo Di Caterino, dal sud est della Sardegna sopravivendo di precariato e
contratti a termine, costretto a tornare a Napoli per ogni festività dato
l'interruzione di contratto.

Lettera al giornale di Sardegna.

Mimmo Di Caterino vs Bob Marongiu

 

Mi presento, sono Mimmo Di Caterino, portavoce  di una posse dÂ’artisti nata a Napoli nel 1997 (Mario Pesce a fore) per osservare criticamente il nuovo ordine globale dellÂ’arte dellÂ’Impero Transnazionale, la banda costituita da una moltitudine dÂ’artisti visivi dÂ’accordo sul fatto che lÂ’attuale sistema dellÂ’arte leda la libertà e la dignità di ricerca creativa degli artisti contemporanei.

  Vivo nel sud est della Sardegna dal 2000 come lavoratore precario e faccio veramente molta fatica a sopravivere visto il costo degli immobili in affitto in Sardegna, attualmente vivo in un monolocale sprovvisto di cucina dove pago trecento euro dÂ’affitto al mese (centocinquanta in nero), provate a immaginare la qualità della mia vita visto che in quindici metri quadri faccio tutto, compreso dipingere e scolpire (non rinuncerei mai e per nulla al mondo alla mia libertà di ricerca artistica) .

 Leggo spesso il vostro quotidiano che mi sembra coraggioso e sopra le righe ed ho un episodio di sopruso ed abuso artistico da denunciare.

 Tempo fa avevo scritto on line un articolo in rete dove criticavo ferocemente gli stilemi di un artista Oristanese, tale Bob Marongiu, colpevole secondo me dÂ’offendere la cultura sarda nella sua matrice identitaria riciclandola in chiave pop e barocca in una serialità produttiva figlia solo della volontà di gonfiarsi il portafoglio ai danni di utenti e consumatori dÂ’arte che poco dÂ’arte comprendono.

 Bob sempre molto attento alla sua immagine (mi raccontano di sue apparizioni a videolina) aveva letto lÂ’articolo e per dimostrare che mi sbagliassi sul suo conto mi aveva invitato ad esporre allo “Small Bob Art Café”,  la cosa non posso nascondermi che mi stimolava, una artista così diverso da me, mi sembrava una buona occasione per fare nascere un dialogo pittorico un poco “jazzato”, ho cominciato così, in maniera regolare a spedirgli miei lavori, dai quattro ai dodici ogni settimana per sei mesi, non mi andava di conoscerlo perché mi sembrava meraviglioso e sublime comunicare solo attraverso i lavori, gli ho fatto spedire anche lavori alla mia maniera fatti da altri artisti di mia conoscenza, visto che mi aveva fatto telefonare da una tale Roberta Vanali per comunicarmi che mi stava allestendo una mostra personale omaggio.

 Perché vi scrivo tutto questo? Perché bob non ha organizzato un bel niente, ha trattenuto i miei lavori e presumibilmente vuole specularci sopra, preferisco che li regali a tutti i visitatori del suo lugubre spazio piuttosto che lì trattenga per lucrarci, certo glieli ho donati ingenuamente ma a quale titolo lui se ne è appropriato, gli ha dato un prezzo e tende di venderli?

 Scusate lo sfogo ma sono un amante dellÂ’arte e quotidiani alla ricerca di una informazione etica ed onesta come mi appare il vostro, non dovrebbero solo badare ad ascoltare una campana ma devono anche tendere le orecchie a chi in nome di chi declamate dalle vostre pagine sotto la voce cultura subisce dei veri e propri soprusi culturali, Bob Marongiu detiene ingiustamente un centinaio di mie opere, io non chiedo la restituzione di queste, chiedo che vengano regalate ad i lettori del vostro quotidiano ma esigo che lui non lucri su di me neanche un centesimo.

 Bob Marongiu conosce benissimo il mio lavoro e conosce il mio folle progetto artistico, del mio progetto artistico ora metto a corrente anche voi (nella speranza decidiate di pubblicare integralmente questa lettera nella vostra pagina culturale), per non avvalorare un sistema dellÂ’arte globale e transnazionale neoliberista fondato su una economia di guerra che nasconde lÂ’arte e gli artisti come il petrolio ho deciso dal novantasette di fare uno sciopero creativo ed artistico sul e con il mio lavoro, per preservare la mia libertà e dignità di ricerca artistica regalo i miei lavori a chiunque faccia richiesta ed espongo in permanente nel salone (cucina, sottoscala ed anche bagno) di chiunque lo richieda, gratuitamente per autoinflazionarmi.

Qualcuno ora dirà: Perché allora ci tenevi ad esporre allo Small Bob Art Café?

Non ci tenevo affatto, mi entusiasmava però lÂ’idea dÂ’impedire ad una abile affarista (artista?) di speculare sullÂ’arte, gli ho spedito una mole industriale di lavori proprio per creargli difficoltà di gestione e di valutazione delle opere, fosse riuscito ad organizzarmi una mostra omaggio mi sarei presentato il giorno dellÂ’inaugurazione per regalare una mia opera a tutti i miei/suoi potenziali acquirenti, ora che sono sicuro del fatto che lui abbia mangiato la foglia chiedo il rilascio immediato di tutte le mie opere sotto i riflettori puntati del vostro quotidiano. 

 

Dal sud est della Sardegna Domenico (Mimmo) Di Caterino, portavoce della posse d’artisti “Mario pesce a fore” o “Mario Pisci a forasa”, CONTRO IL NUOVO ORDINE GLOBALE DELL’ARTE DELL’IMPERO TRANSNAZIONALE E NEOLIBERISTA.

 

Sperando in un vostro intervento vi saluto con immensa stima ed affetto.

 

 

P.s. Presumo abbiate bisogno dÂ’accertare la veridicità di quanto dichiarato, chiedete a Roberta Vanali o a Bob, andate proprio allo “Small bob art café”  a chiedere se fosse in programma una mostra di un tale Mimmo Di Caterino, artista inoccupato socialmente inutile (questo era il titolo che avevamo concordato di dare alla personale). Quanto a me potete trovare mie notizie su un qualsiasi motore di ricerca (Domenico/Mimmo Di Caterino o Mario Pesce a Fore), vi saluto di nuovo confidando in un vostro intervento a difesa ed a tutela della mia arte.

 

Un artista precario,

Mimmo Di Caterino. 

Io fuoco e Politi cristallo.

...Eppure la scienza ci racconta dell'esistenza di forme invisibili ed inorganiche, ci dice che non esiste nulla di bidimensionale e che tutti i piani sono sempre tassellati.
 Quando non percepiamo i fenomeni che ci circondano siamo comunque naturalmente in sintonia con essi, le onde elettromagnetiche altrimenti sarebbero sempre e comunque visibili.
 Invece sappiamo che esistono onde corte che vibrano tantissimo in un intervallo di tempo ed onde lunghe che sono quelle che ci penetrano in corpo e ci influenzano.
 Questo sistema dell'arte è antiscientifico, non vede e non si sforza di vedere, ignora il non visto o visibile.
 I pittori orientali insegnano che un giardino può nascondersi in un granello di senape, il sistema è più complesso di come lo presentano le riviste specializzate, la complessita della faccenda arte altro non è che un frattale, l'arte è un problema labirintico e scientifico come la ricerca della verità, un fiume visto dall'alto non è mai una linea dritta.
 Servono i meandri per ragionare con lucidità, il meandro nasce dalla logica dell'ottimizzazione dello spazio, dall'inesplorato nasce l'energia che tiene unite le cose.
 Caos, disordine e confusione sono concettualizzazioni umane errate, in natura non esiste l'errore, non esistono caos ed idee sbagliate, il caos è semplicemente una realtà di tutte le cose.
Uccidete il critico che è in voi e non ascoltate il critico che è contro di voi, il critica depista la vostra attenzione, ascoltate lo scienziato.
 Cézanne aveva intuito l'essenza del frammento, l'idea della natura seguiva con lui la logica del disordine, in natura convivevano anche con lui costantemente ordine e disordine, altrimenti come spiegare i suoi colpi di spAtola? 
Sapete quali sono i limiti morfologici che rappresentano la complessità dell'universo, il cristallo ed il fuoco, il cristallo si autorappresenta come l'attuale sistema dell'arte, in maniera facile e senza raccontare bugie, il cristallo è Politi, Bonito Oliva, Bonami,Vendrame e chi volete voi, i cristalli sono limitati in natura non esistono più di duecentotrenta cristalli in natura, l'universo con loro ha un alfabeto ridotto, quanta geometria c'è nella Chimica? Molta, però semplice e descrivibile.
Il cristallo è Tonelli, una forma elementare ed una morfologia che lo può collocare ovunque, all'altro estremo c'è la FIAMMA, io PESCE A FORE, sono la fiamma, molecole in conbustione con l'ossigeno, alimentato direttamente dall'ossigeno, provate a prevedere i miei movimenti? Non si possono prevedere i movimenti di una fiamma, la fiamma è una forma viva, non si replica mai, è imprevedibile è APERTA ALL'AMBIENTE ED E' SENZA CENTRO.
Il cristallo Politi autoreplica ma è complementare al fuoco, il fuoco modella la forma del cristallo, io modello il sistema nel tempo.
 Gli alchimisti come scioglievano la materia? FUOCO/SOLVE e FREDDO/COAGULA.
La vita come l'arte è un equilibrio instabile tra cristalli e fuoco, questo sistema è una equazione ma variabile non fatevi imprigionare da un numero, tentate di geometrizzare le griglie strutturali del sistema.

Genova? Cosa è stato?

Genova g8: Le intimidazioni continuano, i processi no.

Si è aperto oggi a Genova - non con i migliori auspici - il processo
contro i 28 poliziotti rinviati a giudizio per il blitz alle scuole Diaz e
Pascoli durante i giorni del luglio 2001.
Molto probabile il rinvio a ottobre - in quanto cambiera' il collegio
giudicante - e con esso la prescrizione per la maggior parte dei reati,
tranne per quello di calunnia.

Allo stesso tempo veniamo a sapere - da fonti interne al tribunale di
Torino - che i pc dei consulenti del Genova Legal Forum sequestrati il 16
Marzo, sono arrivati a Torino danneggiati. Continua così in modo chiaro il
processo di intimidazione al GLF, ai suoi consulenti, alla segreteria
legale, a supportolegale e infine a chiunque provi a intralciare la
strategia di ricostruzione storica della Procura Genovese riguardo ai
fatti del luglio 2001.

Il lavoro di supportolegale e' finalizzato a evitare che 25 persone, che
rischiano dagli 8 ai 15 anni, finiscano in carcere ma non crediamo che la
storia reale venga scritta nelle aule di tribunale; sappiamo pero' che
che  la totale impunità nei processi della Diaz e di Bolzaneto verrebbe
letta dalle forze dell'ordine come una mano libera in altre simili
azioni.

Il quadro politico - nel quale ci si muove ormai da mesi - ha infatti tinte
fosche e vede come protagonisti la colpevole lentezza del processo Diaz e
la totale libertà di intimidazione della procura genovese del processo ai
25, come sfondo il deserto politico del movimento, nell'ambito di una
cornice di repressione dilagante.

------------
contatti: http://webmail.lifegate.it/src/compose.php?send_to=info%40supportolegale.org
http://www.supportolegale.org/

Supportolegale è una rete di persone che seguono i processi di Genova:
quelli a persone che cÂ’erano andate per manifestare, quelli a pubblici
ufficiali accusati di violenza, torture, abuso di potere. Supporto
trascrive le udienze, le trasforma in sintesi comprensibili, le pubblica e
le diffonde; inventa progetti, campagne e iniziative di informazione e
raccolta fondi. Supportolegale sostiene il Genova Legal Forum – gli
avvocati e le avvocate che difendono persone accusate o parti civili nei
processi – e
contribuisce allÂ’analisi e allÂ’archiviazione dei materiali audio, video e
scritti che testimoniano la storia dei giorni di Genova. Per i processi e
per la memoria collettiva.





__________________________________________________________________
AHA: Activism-Hacking-Artivism - mailing-list on artistic activism
https://www.ecn.org/wws/info/aha
http://www.ecn.org/aha
check & support: http://www.neural.it/ + http://www.rebelart.net/

Rete Artisti per la pace.

 tutti gli Artisti da Farid Adly.
Lory

----- Original Message -----
From: Anbamed
To: Loredana Morandi
Sent: Wednesday, April 06, 2005 4:36 PM
Subject: Re: MESSINA: MINACCE AL GIORNALISTA FARID ADLI - Rete Artisti contro le
guerre comunicato stampa


Cara Loredana,
grazie per la sensibilità e l'attenzione.
"L'abbiare dei cani non ferma la carovana di cammelli", dice il proverbio arabo.
La solidarietà che ho ricevuto dai tanti, vicini e lontani, mi riempie di gioia e di
orgoglio.
Gli insegnamenti della nonviolenza sono una potenza che neutralizza l'arroganza del
potere politico mafioso.
Cordialmente.
Farid Adly
  ----- Original Message -----
  From: Loredana Morandi
  To: Anbamed ; pace ; http://webmail.lifegate.it/src/compose.php?send_to=rnacg%40yahoogroups.com
  Sent: Tuesday, April 05, 2005 11:57 AM
  Subject: MESSINA: MINACCE AL GIORNALISTA FARID ADLI - Rete Artisti contro le
guerre comunicato stampa



  Artists Against Wars

  Roma, Bologna, Trieste, Pescara, Milano, Quartu S. Elena, Castel Nuovo Val di
Cecina,
  Acquedolci di Messina,
  Prato, Torino Venaria, Firenze, Francoforte, Novi Sad, Thessaloniki


  GRAVI MINACCE
  AL GIORNALISTA LIBICO FARID ADLI

  - comunicato stampa -


  Ai Colleghi e ai Capi Redattori,

  La Rete degli Artisti contro la guerra comunica con urgenza la propria gravissima
preoccupazione in merito alle minacce subite dal collega giornalista Farid Adli.

  Lo scrittore e artista Farid Adli, che si trovava a via Nazionale di Acquedolci,
provincia di Messina, nei pressi della piazza del Municipio è stato avvicinato da
un uomo a lui sconosciuto, che lo ha minacciato di morte per tramite la lunga mano
della Mafia.

  Il minaccioso invito a "parlare meno in tv, altrimenti ti mandiamo al tuo paese
nella bara", subito dal collega Adli, è un chiaro riferimento alla trasmissione
televisiva sulla rete regionale Onda Tv ed all'impegno ambientalista del
giornalista libico, che nel corso della trasmissione e con l'organizzazione di
eventi ha denunciato più volte la presenza di discariche a cielo aperto nel
territorio acquedolcese sollecitando, infine, l'interesse della magistratura
all'area della bomba ecologica.

  La magistratura sa, ma anche noi cittadini e artisti sappiamo bene come il
business delle discariche sia uno dei preferiti dalla Mafia, non soltanto in
Sicilia, ma anche nell'area ricompresa tra Nola e Napoli, nonchè in molte altre
regioni italiane. Agli occhi della cupola malavitosa anche il solo vedere
rappresenta l'oltraggio, contro cui opporre la violenza del terrore.

  Farid Adli, giornalista e collaboratore delle testate Corriere della Sera, Il
Manifesto, Radio Popolare  è stato curatore della presenza degli Artisti Siciliani
alla Manifestazione Nazionale pacifista autoconvocata Artists Against Wars,
tenutasi ad ottobre contemporaneamente su nove piazze italiane con tre gemellaggi
in città all'estero. Ne conosciamo e rispettiamo il grande impegno politico,
morale, civico, artistico, sociale e ambientalista.

  Tali ragioni ci inducono, già preoccupatissimi, a sollecitare le Forze Politiche e
la Libera Stampa a tutela del collega ed amico Farid Adli.

  La Rete Artisti impegnata in Italia ed oggi in Libano per il diritto dei popoli e
dei migranti, condannando i contenuti fortemente xenofobi della minaccia stessa,
esprime la piena solidarietà al collega ed amico Farid Adli.

  Ringraziando per l'attenzione cui dedicherete al nostro comunicato stampa, a
seguire  alleghiamo per vostra maggiore utilità copia dei comunicati stampa del
Consiglio Direttivo DS di Acquedolci e del Centro di ricerca della pace di
Viterbo.

  Rete Artisti contro le guerre
  Acquedolci di Messina, Roma, Trieste, Bologna, Torino, Milano, Firenze, Quartu S.
Elena, Cagliari, Castelnuovo Val di Cecina, Francoforte, Novi Sad, Thessaloniki

  per la Rete Artisti contro le guerre
  Loredana Morandi
  presidente Ass.ne Argon - Bloggersperlapace
  www.bloggersperlapace.org
  per contatti: 348/7490558


  L'Appello della Rete Artisti contro le guerre
  Arabic:
  http://lnx.siatec.net/bloggersperlapace/upload/dl/APPELLI/Artists_Arabic.jpg
  Italiano:
  http://lnx.siatec.net/bloggersperlapace/print.php?sid=414

  Il Programma di OTTOBRE 2004 ad ACQUEDOLCI di MESSINA
  http://www.siatec.net/bloggersperlapace/print.php?sid=468